iOS 11, iMac Pro e tutte le novità del WWDC 2017

iOS 11, iMac Pro e tutte le novità del WWDC 2017

iOS 11, iMac Pro e iPad Pro sono solo alcune delle novità presentate da Apple durante la Worldwide Developers Conference – WWDC 2017 appena conclusasi

Diamo uno sguardo ai nuovi gioielli di Cupertino e al software che accompagnerà i dispositivi iOS fra qualche mese.

Non mi dilungherò troppo sui piccoli aggiornamenti hardware e sui cali di prezzo di alcune configurazioni medio-basse dei dispositivi già esistenti dato che questi “spec bumps” non alterano drasticamente l’esperienza d’uso ma consentono ad Apple di continuare a vendere prodotti con un paio d’anni sulle spalle ma aggiornati con gli ultimi processori Intel di 7° generazione (come il caso della linea MacBook, per citare un esempio) o con dello storage più veloce.

L’appassionato che segue la WWDC vuole le novità quindi partiamo subito dal nuovo arrivato in casa Apple:

iMac Pro, una workstation con display 5K da 27” integrato che coniuga il fascino della linea iMac con la potenza dei processori Xeon fino a 18 core e le nuove schede video professionali AMD Vega. Il “Mac più potente di sempre” è sicuramente destinato a una utenza di professionisti nel campo grafico e nel rendering tridimensionale che non è disposta a scendere a compromessi anche quando si parla di prezzi:
La configurazione iniziale che prevede Xeon a 8 core, 32 GB di Ram ECC e SSD da 1TB verrà proposta nei prossimi mesi a 4999$.

MacOS High Sierra è la nuova release software che andrà a sostituire l’attuale Sierra. La novità principale è l’adozione del nuovo file system APFS, sperimentato già su iOS, che renderà il sistema più sicuro e veloce. Troviamo poi un drastico miglioramento delle prestazioni di Safari che ora bloccherà la riproduzione automatica dei video indesiderati nelle pagine e proverà a bloccare il tracciamento indesiderato delle abitudini dell’utente da parte di alcuni siti web.

iOS 11 sulla carta , almeno per iPhone, non sembra un aggiornamento ricco di novità e per certi aspetti è così. iOS non cambia look ma affina alcune aree dell’interfaccia e rinnova alcune applicazioni come Musica, App Store e Messaggi in cui migliora anche l’integrazione con Apple Pay, Siri integra ora la traduzione in diverse lingue , le foto e i video registrati tramite la fotocamera peseranno fino a 2 volte meno grazie a un nuovo codec e sarà possibile modificare velocemente uno screenshot appena salvato.

Queste sono solo alcune delle tante piccole novità di iOS11.

Ma la chicca, dal punto di vista grafico, più interessante è sicuramente il nuovo aspetto del Centro di Controllo, che racchiude in una unica schermata sia il lettore musicale che i controlli rapidi per attivare e disattivare le funzioni principali. Oltre a una sfilza di altri controlli riposizionabili e (FINALMENTE!! Ndr) personalizzabili (tra cui anche il toggle per attivare velocemente la registrazione del display!)

Capitolo a parte per iOS11 su iPad: ora il software sfrutta al 100% lo spazio fornito dall’ampio schermo e si fregia di un nuovo “dock” che potrà ospitare molte più applicazioni oltre a quelle usate di frequente. Lo split screen è stato ulteriormente migliorato ed è possibile spostare o copiare  immagini, link e porzioni di testo semplicemente trascinandole da una app all’altra.
Icloud Drive, anche su iPhone, viene sostituito da Files il primo vero file manager nativo per iOS che consentirà all’utente di avere sotto controllo molto più facilmente la posizione di ogni file multimediale presente sul dispositivo.

– La gamma di iPad Pro è stata rinnovata a partire dal “fratellino minore” infatti il Tablet professionale più piccolo si dota di un display da 10,5” mantenendo quasi invariate le dimensioni rispetto al vecchio Pro da 9,7” grazie all’adozione di cornici molto ridotte. L’ipad Pro da 12,9” pur non condividendo la stessa scelta stilistica guadagna comunque lo stesso hardware del più piccolo, tra cui il nuovo display HDR a 120Hz e 600nits di luminosità.
A far girare “liscio come l’olio” il tutto ci pensa il nuovo A10 Fusion X un processore da 6 core computazionali e 12 core grafici in grado di garantire prestazioni superiori del 40% rispetto alla generazione precedente.

-Mensione d’onore, in fine, per il nuovo compagno da salotto di casa Apple, HomePod: un Hub domestico racchiuso in un corpo cilindrico alto 17cm ricoperto di tessuto e al cui interno trova posto un subwoofer, una griglia di 7 tweeter e 6 microfoni omnidirezionali.
“Abitato” da Siri e alimentato dal bel noto processore Apple A8, Homepod sarà in grado di riprodurre la vostra libreria Apple music, vi farà dialogare con l’assistente virtuale con cui sarà possibile gestire anche i dispositivi domotici all’interno della abitazione!

 


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